lunedì 14 marzo 2011

GrindHouse:A PROVA DI MORTE (2007) di Quentin Tarantino






Costretti, ma non troppo, ad un sadico aggiornamento professionale, un nutrito gruppo di esperti in Cinematografia Patologica e Traumatologia da Celluloide (tra essi il quiscrivente Doctor Massis), viene legato mani e piedi alle comode poltrone in pelle umana site nell'Auditorium, nelle viscere dell'Oscura Clinica.
Loro Cerbero è "Il Primario", misterioso ed onniscente coordinatore di tutta la Clinica.
Dopo circa 4 ore sempre nella stessa posizione la stanchezza è tanta, ma un rombo lontano, che si fa vicino, ci rinfranca. E' l'inconfondibile suono della Dodge Challenge Ford del 1970, e ci porta verso un lungo viaggio, " A PROVA DI MORTE".
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Per commentare "A Prova di Morte" del 2007, non si può prescindere dal collocarlo come completamento di una idea artistica ben precisa. Tarantino vuole condividere con il regista Robert Rodriguez la creazione di quella atmosfera, ormai perduta, dei cinema degli anni 70 negli Stati Uniti. Ne nasce GrindHouse, un unico grande spettacolo con dentro due film, al prezzo di uno, intramezzato da gustosissimi trailer fittizzi, di film mai, o non ancora prodotti,
girati da Giovani Registi ,famosi e non, del cinema horror ed exploitation moderno (Eli Roth,il regista di Cabin Fever ed Hostel che recita in a Death Proof e in Bastardi Senza Gloria(Orso Ebreo, vi dice qualcosa?) ne ha girato uno bellissimo).
Le "Grindhouse" erano sale cinematografiche nelle quali , spesso al costo di un solo biglietto, ci si poteva sorbire fino a 5 ore di films, 3o più pellicole di generi come: Horror, tantissimi films weird Italiani ,Francesi e Scandinavi ,Erotici (se non ingenuamente Hard), Azione e tutti i sottogeneri immaginabili da essi derivati.
Come saprete Rodriguez contribuisce con Planet Terror; un horror piuttosto splatteroso, divertente e Fanfarone (mio padre direbbe " Un Americanata"), ricco di citazioni e personaggi folli. Rodriguez è eccessivo, ma è fatto così bisogna capirlo, o si ama o si odia (e ferocemente!!).






Mastro Quentin crea il suo Inno personale all' Action Road Movie, genere che nella variante "Hot 4 Wheels" annovera due filmoni come Punto Zero "Vanishing point"(1970) di Serafian e Convoy di Sam Peckinpah, che Tarantino non può far altro che citare a piè sospinto.
Ma attenzione! Egli da al film un impianto da Slasher Movie Incompleto (per sua stessa ammissione) con il bellissimo personaggio di "Stuntman" Mike McKey , un vecchio stunt sfregiato e folle ,interpretato da un JenaPlisskerrimo Kurt Russel.








Didascalia(in stretto dialetto del Wisconsin): "...Maaaa,Bolìs Tirai?"


Ma le vere protagoniste di questo film sono le donne, mai tratteggiate in una maniera così esplicita nemmeno in serial come Sex and the City e cagate affini.
Ad Austin in Texas ,lo zozzo e pazzo insieme StuntmMan Mike nota "Jungle" Julia Lukai (Sydney Tamiia Poitiers), famosissima Dj di zona, e le sue amiche Shanna (Jordan Ladd), Pam (Rose McGowan) e Arlène "Butterfly"(Vanessa Ferlitto), decide di avvicinarle, non prima di aver mangiato in maniera disgustosa un piattone di Nachos Caseros, mostrerà prestissimo allo spettatore di che merdosissima pasta sia fatto e di avere un piano, di stare seguendo le ragazze da un pò....





Che Dio straBenedica gli Shorts!!!

Jungle Julia Rulez!!!

14 mesi dopo, stesso copione,Mike è tornato in circolazione con una nuova auto a prova di morte, (La stessa di Steve McQueen in Bullit)nel parcheggio di un Supermercato la sua folle attenzione è catturata da Abernathy(Rosario Dawson) truccatrice/hairstylist,Kim(Tracie Thomms), Lee attrice(Mary Elizabeth Winstead),una stuntwoman e Zoe (Zoe Bell:è realmente la stuntwoman controfigura di Uma Thurmann)che viaggiano su una"Lil'PussyWagon".
Progettano, drogate di Adrenalina come sono, di recarsi da un Bifolco sessualmente represso , la vicino, che ha in vendita una vera e propria Dodge Challenge Ford del 1970 ("da Punto Zero"), con cui fare le pazzie più indicibili. Ma la loro strada si incrocierà ben presto con quella di Mike lo stuntman Maniaco!!!
Cherchez la femme:I dialoghi che le vedono protagoniste sono spaccati di vita reale, e ci descrivono una donna realmente moderna, realmente capace di prendere in mano la proprio vita e portarla dove vuole, nonostante o a discapito dei malcapitati maschietti che le ronzano attorno.
E' un femminismo rivoluzionario violento e dolce, mammesco e risoluto.
Quentin dimostra una sensibilità fortissima quando parla di donne e le fa parlare (vedi Beatrix di Kill Bill ,for example) , cadendo giàmmai nel volgare o nel machista (anche se in questo film lo si vede indugiare TintoBrassescamente ,con la camera, sui culi delle bellissime attrici....e che culi!!!).
Per i seguaci di Onan all'ascolto dico che c'è una Lap Dance di Vanessa Ferlitto (vedi contributo)da togliere il fiato, e tutta un' infinita serie di citazioni che come al solito vi sfido a cercare. Vi segnalo: La magliettina rosa dell'attrice con su scritto "L'Ultimo Buscadero" riferimento ad un film western magnifico, i discorsi delle stuntwoman su tutta una serie di film del genere "Punto Zero"(quando ve lo guardate? fate presto!) , sui quali non si può che essere d'accordo (soprattutto quando Zoe puntualizza che il remake di "Fuori in 60 secondi" con la AnJollina è una cagata pazzesca!!!...come darle torto!!).
E veniamo alla colonna sonora, che riscopre alcuni gioielli perduti del garage, Surf e rocknRoll anni 60 e 70. su tutte spiccano: Jeepster dei T-Rex e l'impronunciabile Gruppo :Dave, Dee ,Dozy ,Beaky, Mick & Tich con Hold Tight ( a discapito del nome ridondante era un super gruppo con grandi musicisti che sarebbero di li a poco divenuti famosi con altre band),l'ormai famosa Chick Habit di April March, Riot in Thunder Alley di Eddie Beram.
Inoltre in una bellissima scena d'inseguimento, che è un vero e proprio omaggio agli inseguimenti di Corbucci e a tutto il polizziottesco all'italiana, echeggia l'intramontabile musica di Franco Micalizzi di Italia a mano armata ( e le gambine ti fanno giacomo-giacomo!!!).

"Raghenroll, baby!!!"


Ad imprerziosire il tutto Quintino CheNesaUnapiùDiBertoldo, ha inserito degli interessanti effetti vintage che mimano: la pellicola che si inceppa, l'audio che non va, tagli di montaggio fatti a cazzo, pellicole che si oscurano e si biancoanneriscono, insomma effetti visivi.. di modo che il viaggio nelle atmosfere dei sordidi cinemini americani dei 70 possa essere completo.


Frase del film:
" Niente è più affascinante dell'ego ferito di uno splendido angelo…"

Stuntman Mike (Kurt Russell):








Durata : 109min
Paese:USA




















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Luce in sala!
I nostri occhi non si possono chiudere, violentati dalla luce improvvisa, le pupille si restringono per limitare i danni alla retina, lacrimiamo.
Compare da dietro il proiettore "Il Primario", sordido e beffardo ci urla: "Tutto bene?".
Dalle retrovie s'ode un incomprensibile , impastato groviglio di parole incomprensibili.
Qualcuno prova a lamentarsi?
Il primario lo ignora, le nostre facce non hanno più espressione, si inchina a prendere una nuova pizza di celluloide, ci offre le sue spalle, monta la pizza sul proiettore.
Urla:" Una cura medioevale per il vostro culo!!!!" poi sommesso:"Buona Visione!!".
Buio in sala!
Le gocce di collirio continuano a scivolare ritmate sulle nostre cornee rassegnate...



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